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 Dalmazia/Incoronate
 

La Compagnia dei Naviganti propone, sulla sua imbarcazione 45 piedi Morgante 45, che vanta 4 cabine e 2 bagni, crociere/scuola durante il periodo estivo nella terra del 'sol calante', la Dalmazia.

Una regione talmente variegata ed affascinante che non avrebbe bisogno di presentazioni.

Dalla città di Zadar (Zara), famosa appunto per i suoi indescrivibili tramonti (tanto che Hitchcock, ammirandone uno dalla terrazza di un hotel, lo definì «...il più fantastico del mondo, molto meglio che a Key West, anche se lì gli dedicano un applauso tutte le sere....»), al centro nevralgico e porto principale di Split (Spalato), nella parte croata della regione, senza dimenticare le numerose fantastiche isole, come Hvar (Lesina) e Vis (Lissa), giusto per citarne alcune.

Tutta la costa dalmata offre angoli ancora poco sfruttati ad un turismo dagli interessi molteplici, in una terra che negli ultimi anni è tra le più gettonate per le vacanze.

Itinerario (introduzione):

Veleggiando dalle cittadine medievali e dalle basiliche dell' Istria verso le lunghe spiagge di sabbia e le pinete della Dalmazia, si incontrano in successione l' arcipelago di Brijuni, con i suoi resti romani e bizantini, le frastagliatissime isole di Kornati (Incoronate) ed infine l' isola di Mljet, con i suoi singolari laghi interni.

Durante i mesi estivi, i monumenti delle tante città si animano grazie alla presenza di festival internazionali e tradizionali: da quello di Dubrovnik e di Split, al  festival cinematografico di Pula(Pola) e alle Serate Musicali di Zadar.
E' tutto un susseguirsi di manifestazioni e di rassegne che alla cultura uniscono i sapori della gustosa cucina locale, ricca non solo di pesce ma anche di carne e di dolci (famosa la sfogliata di noci).

Per gli amanti dello sport, l' intera Croazia offre uno dei bacini di canotaggio più antichi del mondo, Rijeka Dubrovacka, la spiaggia di Viganj per il windsurf, già sede del Campionato Europeo nel 1990, oltre alle rinomate scuole di vela dell' isola dalmata di Korcula.
I velisti, infine, potranno avvalersi delle tre attrezzatissime marine di Dubrovnik, Korcula e Lumbarda.

Itinerario Dalmazia centrale e "Incoronate"

1° giorno: Si salpa da Sebenico che, fra le principali città della costa dalmata, è la più recente come fondazione. Se per tutte le altre (Zara, Spalata, Ragusa) si risale ai Romani, ai Greci o ancor prima agli Illiri, la fondazione di Sebenico è opera degli ultimi arrivati in Adriatico: i Croati.
Verso Nord, usciti dal canale di San Antonio, si passa nello stretto fra Prvic (Provicchio) e Zlarin (Zlarino) e poi a Sud dell' isola di Tihat fino a raggiungere l' isola disabitata di Zmajan. A seconda del vento, andremo ad ancorarci lungo la costa occidentale o lungo quella orientale. Non mancheranno le piccole baie con il fondale di sabbia e l' acqua limpida.
Ad Ovest c'è Uvala Smetnja, molto ampia e deserta. Ad Est Zakloscica e Bok rappresentano ottimi ancoraggi con lo Scirocco. Poche sono le barche che decidono di ancorarsi qui ed è quindi molto piacevole nuotare nel silenzio e nell' acqua turchese. Per la sosta notturna, ancora poche miglia (circa sette) verso Nord-Ovest fino alla baia di San Nicola (Sveti Nikola). Accanto al molo, c'è un piccolo colle la cui cima è un ottimo posto per godere del tramonto.

2° giorno: L' arcipelago dell' Incoronata. Navigando verso Ovest, attraversiamo il Mare di Murter fino a raggiungere l' entrata meridionale dell' arcipelago. Risalire il canale dell' Incoronata con il Maestrale estivo dà la possibilità di fare una divertente navigazione a vela con molte virate ravvicinate e continui cambi di rotta. Le baie per una sosta sono tantissime (Kanenj Zakan, Lopatica ecc...).
Per la notte, possibile ancoraggio a Kravljacica o a Lucica, i più prossimi alla Chiesetta della Madonna dell' Incoronata e alla Torretta, la fortezza medievale che sorvegliava le isole.

3° giorno: Per uscire dal canale dell' Incoronata, possiamo scegliere di passare a Nord o a Sud dell' isola di Katina. Passando da Vela Proversa bisogna navigare con cautela perché c'è profondità a sufficienza solo in centro al canale. L' altro canale, a Nord di Katina, Mala Proversa, è stato aperto solo nel 1989: la maggior parte delle imbarcazioni transita da qui, proprio per la facilità di passaggio e la maggiore profondità.
Sull' isola di Katina ci sono due trattorie in prossimità dei due passaggi. La destinazione serale sarà una delle tante accoglienti baie del lato orientale dell' isola di Zut

4° giorno: Riattraversiamo il Mare di Murter, questa volta verso Sud, per raggiungere la più occidentale delle isole dell' arcipelago di Sebenico. La posizione strategica di Zirje è evidente, infatti, da sempre ci furono insediamenti militari di cui restano numerose tracce, dai castellieri illirici alle fortezze veneziane.
Due miglia a occidente di Zirje, sulla piccola isola di Blitvenica-Lucetta, c'è un faro austriaco molto bello.
Le acque intorno a Zirje sono anche il posto dove è più facile, in questa parte di Dalmazia, avvistare dei delfini.

5° giorno: Si rimane all' interno dell' arcipelago di Sebenico e dopo aver passato un pomeriggio balneare in una delle baie di Kakan, raggiungiamo in serata uno dei due porti dell' isola di Prvic (Provicchio).
A Nord il porto di Sepurine è piuttosto piccolo e pieno di barche locali. Si può ormeggiare sul lato esterno oppure affiancarsi al molo del traghetto un po' più a Sud. Il paesino è comunque caratteristico, con le sue vecchie case di pietra bianca adagiate sull' acqua e con il caratteristico campanile a cipolla. Il collegamento con il paese di Prvic è facilitato dall' assenza di macchine, cosicché lo si può raggiungere con una piacevole e breve passeggiata, accompagnati dalla misurata animazione. A Prvic non mancano le accoglienti trattorie.

6° giorno: Rientriamo nel canale di Sant' Antonio ma, anziché fermarci a Sebenico, proseguiamo lungo il fiume. Risalire il Krka (Cherca) è piacevole e molto interessante. Sulla riva Est si intravedono allevamenti di molluschi e di pesce.
Più avanti, prima di Zaton, il fiume piega deciso a levante ed è la parte più spettacolare della navigazione, sul fondo di uno stretto canyon con le pareti brulle e desertiche.
Dopo poche miglia si arriva alla nostra meta Skardin (Scardona). Da non perdere la visita al monastero di "Visovac" sulla piccola isola al centro del lago superiore.

7° giorno: Il giorno del ritorno, con tutto il tempo a disposizione per fermarci, fare bagni lungo il fiume o nel lago Proljansko Jezero. Da segnalare l' ancoraggio vicino a Rasline, sulla costa occidentale del lago.